Riprendere i passi del mandala


Il tamburo della realizzazione della promessa sta battendo,
stiamo preparando la via per il cielo...
Rumi

Raccogliermi, ecco di cosa ho avuto bisogno in questi mesi. Complice una connessione ad internet intermittente, mi sono crogiolata nel limbo che segue ogni abbandono e precede ogni rinnovo.


Vijagarbhasana:
La posizione del grembo potente, un equilibrio creativo in cui raccogliersi, rinnovare e preparare le energie.

Avere la fortuna di poter guardare dalla finestra la semplicità delle stagioni che si danno il cambio ha fatto riaprire vecchie domande, porte che durante gli anni in città avevo chiuso, questioni che pensavo risolte, e invece...


Hariti asana:
è la madre dei folletti agresti, che possono trasformarsi in ciò che vogliono ed essere tanto benefici quanto malefici. Ad Hariti si fanno offerte per ottenere la fertilità, a lei si chiede protezione dai pericoli, si fanno offerte rivolte agli spiriti della Natura.

Spesso mi capita di chiedermi se sto davvero facendo ciò che è giusto per me, se sono onesta con i miei sogni e capace di rispettarmi nella mia singolarità.


Bhagavat asana:
è un essere dotato di potenza spirituale, intriso di divinità. E' un angelo, o l'uccello del paradiso. E' un invito a spiccare il volo, a provare l'ebbrezza di staccarsi da terra e sperimentarsi come luce.

Lasciar scorrere il tempo in modo diverso, aspettare di sapermici davvero adattare, abbandonando ancora una volta i vecchi schemi: ecco cosa mi ha tenuta impegnata in questi mesi.
Ho aspettato di riassestarmi, ma questo volta è stato più difficile delle altre mille che l'ho fatto.
La natura che vive sotto i miei piede e mio figlio che mi cresce a fianco sono due meravigliosi inviti a non mentire, a non ingannarmi.



Pashasana:
è la posizione che scioglie i nodi della mente. Come accade sempre nello yoga, quando il corpo assume una forma che possiamo sentire in ogni nostra parte, l'inconscio affiora a poco a poco: questo asana è un nodo, come quelli che ci invita ad individuare, ascoltare ed ammorbidire.

Ho svuotato scatoloni pieni di vecchi quaderni, di progetti che avevo scordato e vestiti che sembravano venire da altre epoche. Ho ristrutturato mobili che conservano chissà quale storia.
Ad ogni passo mi sono chiesta se ciò che stavo facendo e pensando valeva la pena di essere portato con me nel cambiamento.


Bhavasana:
Bhava rappresenta il divenire. E' una delle forme del fuoco, può scagliare il suo fulmine per trasformare, ma anche per distruggere le negatività.
E' da inserire in ogni pratica che abbia per meta il decidere, il voler prendere una strada facendosi largo tra i pensieri.

Ci volevano queste vacanze, la prima vera pausa dopo l'estate, per farmi ritrovare l'equilibrio e le intenzioni. E scoprire che sì, quello che sono e faccio finalmente mi appartiene, mi ci posso appoggiare, mi posso fidare.


Jambavat asana:
è il re degli orsi, la cui resistenza è così grande che ha potuto percorrere ventuno volte il giro del mondo, ogni volta per aggiungere un'erba magica per la preparazione dell'erba magica degli dei, l'amrita. E' una posizione di conquista dello spazio e del tempo.

Sono un mandala di sassi raccolti nei boschi.
Sono una casa decorata con rametti e pigne trovati sul sentiero.
Sono due mani sempre in movimento, perché creare qualcosa mi dà sempre la sensazione che tutti i sogni siano concreti, che tutti gli strumenti siano validi, che le mie storie si intreccino e ritornino a nutrirmi, coprirmi, coinvolgermi.



E infine, dopo mesi di ripensamenti, riapro con gioia le danze su questo blog.
Sì, anche lui vale la pensa di essere portato nel cambiamento. Anche questo è un angolo di apertura e ispirazione a cui non voglio rinunciare, che è vero e forte quanto tutto il resto che ho costruito, che è perfetto così com'è, semplicemente per essere sopravvissuto allo scossone del grande salto da cui non sono ancora atterrata.


Mahadevi asana:
una delle forme della dea, che sa farsi sostenere e sa sorreggere a sua volta, che sa atterrare con lo sguardo rivolto al cielo, che è immensa, mah a.


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12 commenti:

  1. Quanto mi sei mancata...
    Bentornata amica mia!
    Sto saltando con Te

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    1. Giuro che stavo per scriverti! Volevo mandarti il link e dirti che son tornata... sei dolce come al solito!
      Ti abbraccio forte!

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  2. Bellissimo percorso di rinascita! Prima i dubbi per lo scossone e ora stai attendendo l'atterraggio che sono certa, andrà bene.
    Mi è utile leggerlo, e poi leggerci "sopra" un post di qualche giorno fa (http://ilmiograndecaos.blogspot.it/2012/12/riflessioni-intorno-al-2012-ma-anche.html). Dovrò ripassare su questo tuo post perchè ho l'impressione di star vivendo un cambiamento e di non sapere ne' cosa portare, ne' dove andare. ma perchè i cambiamenti non sono più facili?

    alessandra

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    1. Ciao Alessandra, leggerò presto il tuo post.
      Riguardo ai cambiamenti, il mio è stato un lungo percorso, iniziato due anni fa in modo doloroso ed evolutosi in bene. Anche io mi sono spesso chiesta perché non avrebbe potuto essere più facile!

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  3. Risposte
    1. grazie cara Chandana! grazie di avermi scritto!

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  4. Cara Ylenia....sei tornata...che bello!!!!anche io ho avuto mesi travagliati, di "crescita"....e ancora adesso non capisco se le mie paure sono passate o se a volte ritornano e perchè....come è difficile evolvere!!
    un abbraccio forte!!!

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    1. cara Vale! sono felice di leggerti qui, spero riprenderemo presto anche il nostro progetto insieme. ti abbraccio forte anch'io!

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  5. si.
    sei tanto mancata.
    buongiorno cambiamento.

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    1. grazie, ti abbraccio, con tanto affetto!

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  6. Ciao cara!!!Bentornata!!!
    Crescere per sè e per chi ci sta accanto...ma soprattutto per la nostra Anima che esperimenta la Vita...Seguiamo la corrente...Lasciamo andare ciò che non serve più e facciamo nostro quel che ci serve per rifiorire, ogni volta!!! Ti auguro tanta serenità, per tutto questo 2013!!!
    Un abbraccio!!!
    Silvia

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    1. oh cara Silvia, mi sono persa tante cose di te... persino il nuovo blog, che è bellissimo, a partire dall'immagine iniziale, e che ho letto solo a singhiozzi. recupererò, recupererò presto!

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