Una professionista… liberata


Sulla strada della costruzione della mia cattedrale, stanno avvenendo molti cambiamenti, ultimamente.
Per certi aspetti sto diventando grande, per altri sto prendendo fiducia.

Dopo anni passati a chiedermi come dare una forma al mio futuro, tante informazioni raccolte qui e là e tante idee arrivate e poi sfumate, nei giorni scorsi è arrivato finalmente il mio momento del salto quantico, dell'evoluzione, del tuffo nell'ignoto.

Avevamo un impegno al paese qui vicino, nell'ufficio di fianco a quello del commercialista.
Così, senza pensarci troppo su, come se fosse una cosa naturale e non la conseguenza di anni di ripensamenti, sono entrata in quello studio (con tutti i miei uomini con me, perché non mi immagino proprio a far cose importanti senza di loro) e ho preso in mano le redini del mio lavoro.

Ci sono volute lunghe consulenze in cui cercavo di capirci qualcosa mentre il piccolo rigurgitava, il grande disegnava sui fogli del commercialista e il grandissimo mi aiutava a tradurre i termini tecnici che aleggiavano nell'aria; ci sono voluti lunghi giorni in cui ho di nuovo pensato, mi sono immaginata in una nuova posizione e poi mi sono decisa; c'è voluta organizzazione e ci ho perso qualche preziosissima ora di riposo. Ma, alla fine, mi sento soddisfatta e, anche se mi sono presa un (altro, come se non bastassero già quelli che ho) impegno grande, mi sento più leggera.

Dopo anni passati a cercare di sopravvivere a contratti di lavoro che chiamarli contratti è un complimento, dopo anni trascorsi a lavorare al limite della legalità cercando una forma burocratica giusta per me, dopo anni passati a darmi tempo per decidere, nelle scorse settimane sono diventata una libera professionista.

Entro nel mondo dei lavoratori seri; mi siedo senza pormi dubbi nella schiera di quelli che tra bollette, tasse e formazione spendono più di quanto guadagnano; mi prenoto già da ora un posto nella cerchia di quelli che passano il tempo a pensare: "Ma chi me l'ha fatto fare," e, nel frattempo, mi godo felice questo momento di crescita.

Ero arrivata ad un punto morto.
Era arrivato il momento di attivarsi sulla linea del: "O la va, o la spacca."
Avevo iniziato a pensare che le cose hanno il valore che io riconosco in loro, che nessuno mai darà il peso che vorrei ad una questione che mi riguarda se prima non comincio io.

E allora, ecco.
Ho fatto il salto, mi sono tuffata nel nuovo, ho iniziato a far girare la ruota.
Io ho dato il via; rimango ad osservare dove mi porterà.
E più che libera professionista, ora mi sento una professionista liberata, dalle domande sul da farsi, dai dubbi che si rinnovano di anno in anno, dalle idee sul futuro che si aggrovigliano.
Il dado è tratto; ora comincia una nuova fase, quella in cui imparare a gestire al meglio la libertà che mi sono scelta.

La foto di apertura è uno dei momenti che hanno segnato l'inizio di questo processo di liberazione.
L'ho scattata qualche settimana fa, il giorno in cui uno dei miei insegnanti mi ha chiesto di sostituirlo ad una lezione.
Essere considerata alla pari da un maestro è un buon modo di rinvigorire le proprie certezze e acquisire fiducia.
Il mio maestro che mi chiede di sostituirlo- ho pensato- è un altro cerchio che si chiude, e insieme il segno che devo cambiare anch'io qualcosa nel valore che mi do.

Eh, già, sono diventata grande.
E la sensazione è un po' di vertigine e un po' di sollievo.

Il tempo della crisalide è il cammino, l'ascolto, l'intuizione, la scoperta.
Inspiro. Espiro. 
Partiamo?
Torniamo all'origine, vera, semplice, completa.
Inspiro.
Espiro.
Partiamo.

15 commenti:

  1. hai ragione: tu hai il valore che ti dai. E in questo caso mi sembra che sia un grande valore!
    brava, coraggiosa, decisa! ti sostengo, da lontano, ma sono dalla tua!!
    un grande abbraccio!!!!

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  2. E allora in bocca alla lupa! :)

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  3. Bravissima! Hai molto coraggio e forza!
    Io per ora non riesco a vedere oltre le quattro mura del mio piccolo locale dove insegno.
    L'insicurezza la fa ancora da padrona e mi impedisce di fare salti un po' più lunghi.
    Arriverà anche per me il momento di crescere? Lo vedo ancora molto lontano, vedo ancora molta strada da percorrere.
    Chissà...

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    1. Anche io vedo ancora molta strada, e ogni tanto mi demoralizzo. Peró… se non comincio non sapró mai come andrà a finire.

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  4. Sono sempre affascinata dalla forza che si accende d'improvviso nelle persone quando c'è qualche "impresa" da compiere. Rimane lì sopita per mesi, a volte anni e poi ad un tratto si accende pienamente e illumina la strada che dobbiamo seguire :) chissà da dove viene, chissà quali sono i meccanismi che l'accendono :)
    in bocca al lupo per la nuova avventura; l'aver fatto il primo passo è già una grandissima forza :)

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    1. a volte le cose hanno bisogno di un tempo lungo per maturare, poi, come un frutto che si prepara per mesi, in una notte diventa pronto da cogliere!

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  5. Evidentemente è proprio il momento dei grandi cambiamenti! Sono tanto felice per te ti meriti veramente tanto!! Congratulazioni mia dolce maestra.

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    1. grazie cara Isabella, ti abbraccio forte!

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  6. che bella cosa, che bella la fiducia. che sia contagiosa? che si insinui nei pensieri? afferro questo filo...

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    1. speriamo, che sia contagiosa, e che continui a contagiare anche me.

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  7. Tu sei grande in tutti i sensi Ylenia e meriti di realizzare tutti i tuoi desideri e i tuoi sogni più belli. Il cammino che hai intrapreso è lungo e difficile, ma l'energia che metti in ogni cosa ti darà la spinta giusta per centrare l'obiettivo e riuscire al meglio. Vai dritta per la strada che hai scelto e non scoraggiarti mai. Un abbraccio . Gabriella

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  8. un abbraccio a te, grazie per le parole belle che mi hai lasciato.

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  9. Eccomi qui, ad augurarti tutto ciò che di bello e buono è possibile per questa tua nuova avventura,un'importante tappa per la tua vita.Namastè :-)

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