Le leggi del Dare

Sono tanti, i miei piccoli gesti di meditazione di questi ultimi tempi.
Tra mille diretti verso di noi, per coccolarci e nutrirci, ce n'è qualcuno diretto all'esterno; e tra questi, negli ultimi mesi, qualche gesto di meditazione è arrivato lontano.

Mi sono lanciata in questo nuovo progetto partecipando al mug swap proposto da Il coltello di Banjas. C'è qualcosa di speciale, dietro alla preparazione di un pacco da spedire a qualcuno che non si conosce, e che vive in un altro continente. E' un'uscita dall'ordinario, un tuffo in acque che non si sa come affrontare, un'altra splendida occasione per trovare il mondo in cui raccontarsi e presentarsi.
Cosa ho messo, in quel pacco, alla fine?
Una tazza legata a bei ricordi; i fiori di malva raccolti nel giardino la primavera scorsa; un disegno che ci rappresentava; una delle nostre marmellate di fichi e qualche parola scritta senza pensarci su troppo, per non descrivere niente che non fosse noi, il vero, lo spontaneo.














E' stato un salto, partecipare al mug swap; avevo deciso di partecipare anche per questo. Per dare il via ad un'altra strada.
Da quel momento ci sono stati altri impegni, altri momenti in cui ho dedicato del tempo a preparare regali e pacchi da inviare, buste e parole di incoraggiamento da far arrivare a destinazione.

Un pacco per un amico che vive nella mia amata Venezia, pieno di cose che vengono dalla nostra terra,



Una busta per i miei nonni, con un regalo che mi avevano chiesto da tempo e che mi ricorda tanto gli anni in cui, da bimba, passavo ore bellissime nella loro casa,



Una lettera per i miei genitori, un piccolo Genesh disegnato per proteggere la nuova strada che stanno intraprendendo, il mio augurio perché il loro coraggio li premi e faccia vivere la serenità che meritano.



C'è la pazienza, tra le leggi del dare.
E l'ascolto.
E quella forza che serve per vincere le resistenze a mettersi a fare qualcosa senza un perché, anche se si ha tanto da fare, anche quando non sarebbe il momento.
C'è il distacco dalla proprie priorità, tra le leggi del dare.
E il gioco a sovvertire, per costruire in un altro modo e poi lasciar andare.

Per camminare insieme

Per crescere insieme

8 commenti:

  1. Uff, avevo commentato, ma il commento è sparito subito.
    Ti avevo scritto che il disegno è proprio uguale uguale a voi :-) e che il dono di Ganesh è un pensiero delicato. Buona giornata :-)

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    1. grazie! il piccolo Ganesh porterà fiducia.

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  2. Dare è bellissimo... regalare a uno sconosciuto poi ha un sapore misto di coraggio(vincere le titubanze), altruismo e entusiasmo disinteressato. I tuoi doni vi rispecchiano davvero: semplici e magnificamente unici!

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    1. infatti fare regali a un non-so -chi è un'avventura del tutto nuova, per me. è stato stimolate!

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  3. Un cuore grande come il tuo ed una splendida mente aperta alla vita non potevano fare altro che seminare piccoli semi d'amore...a chi riceverà quel pacco senza conoscerti basterà uno sguardo per capire che ha ricevuto un piccolo prezioso tesoro da una persona davvero speciale.
    Ti abbraccio forte fata Ylenia e imparo sempre qualcosa di bello da te.
    Gabriella

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    1. un abbraccio anche a te! chissà cosa avrà capito, di noi, la destinataria?!

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  4. Si, sono daccordo con Chandanina: il disegno di voi è bellissimo!
    Penso che "dare" sia uno dei gensti più belli, dare e basta, senza aspettarsi niente in cambio se non forse un grazie, ma non è neppure quello necessario o richiesto.
    Ti abbraccio forte
    Francesca

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    1. già, è un gesto meraviglioso, per chi fa e chi riceve. ma no è facile, ci sono molte resistenze da vincere… un altro grande lavoro da fare...

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